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Corso di Laurea Magistrale in Pianificazione e progettazione della città e del territorio

Presentazione del corso

 

PRESENTAZIONE DEL CORSO

Il CdS, in termini generali, è finalizzato alla formazione di laureati in grado di gestire processi integrati e complessi nell'ambito delle politiche e pratiche di pianificazione e progettazione urbana e territoriale. In questo quadro la figura di laureato si presenta con un profilo adeguato a svolgere compiti di gestione, coordinamento e progettazione nell'ambito della costruzione di politiche, piani e programmi di carattere urbano e territoriale, sia nel contesto di amministrazioni pubbliche che in ambito professionale privato.
A tali fini il CdS ha sviluppato un profilo formativo fortemente interdisciplinare in cui confluiscono discipline urbanistico/architettoniche, agroforestali, di ingegneria del territorio e dell'ambiente nonché di carattere socio-economico.

 

OBIETTIVI FORMATIVI

Nel corso si impara a elaborare piani e progetti alle diverse scale, dal quartiere al paesaggio, dalla città ai grandi insiemi territoriali e ambientali. Si impara inoltre a gestire progetti complessi e a coordinare gruppi di lavoro multidisciplinari nel campo delle scienze del territorio. Un’attenzione particolare viene dedicata alle politiche urbane e agli strumenti di coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali. Il corso si occupa inoltre della conoscenza e della pianificazione delle aree rurali e del territorio aperto.

 

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BOOKLET DEL CORSO DI LAUREA A.A. 2018-19

 

PROFILI PROFESSIONALI

Il laureato magistrale potrà esercitare il ruolo di urbanista, di progettista urbano e di pianificatore del territorio e del paesaggio nel settore pubblico, in particolare negli enti locali, sia come dipendente, sia come consulente per la realizzazione di piani urbanistici e territoriali. Il laureato potrà lavorare anche nel settore privato, come libero professionista o come componente di gruppi di progettazione urbana e territoriale. La capacità di coordinare progetti complessi e gruppi di lavoro multidisciplinari consentirà al laureato magistrale di lavorare nei centri di ricerca pubblici e privati, e di assumere un ruolo centrale nei processi di progettazione interattiva e di governo del territorio.

Gli sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati del Corso Magistrale sono la libera professione, l’attività di coordinamento all’interno di studi di progettazione urbanistica e territoriale, l’impiego negli uffici di pianificazione urbanistica e territoriale delle amministrazioni locali, la consulenza in materia di pianificazione per gli enti pubblici e le imprese private, l’attività di lavoro nelle strutture di ricerca che si occupano dei problemi della città, del territorio, dell’ambiente e del paesaggio.

 

REQUISITI DI INGRESSO

Per essere ammessi al corso di studio occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Prima dell'iscrizione deve essere accertato il possesso dei requisiti curriculari e verificata l'adeguatezza della personale preparazione, secondo le modalità di seguito specificate.


I requisiti curriculari sono automaticamente soddisfatti dal possesso di una Laurea nella Classe 7 "Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale" (DM 509/99) o nella Classe L-21 "Scienze della Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Paesaggistica e Ambientale" (DM 270/04).

Per l'accesso con titoli di studio differenti da quelli sopra citati, i requisiti curriculari sono individuati in 50 CFU complessivi acquisiti in ambiti disciplinari coerenti con il percorso formativo, ovvero relativi alle metodologie e alle tecniche della pianificazione urbana e territoriale e ai metodi e agli strumenti delle politiche urbane e territoriali (ICAR/20, ICAR 21) , ai metodi e agli strumenti di rappresentazione della città e del territorio (ICAR 06, ICAR/17), alle conoscenze storiche e geografiche del territorio e degli insediamenti (ICAR/18), alle scienze agrarie e forestali, nonché alla conoscenza di base delle risorse naturali, ambientali e territoriali (AGR/01, AGR/05, GEO/04, GEO/05). L'attribuzione dei CFU ai SSD appartenenti ai suddetti ambiti disciplinari è dettagliata nel Regolamento didattico del corso di studio, così come le modalità di verifica della personale preparazione.

Per gli studenti madrelingua italiana l'ammissione al corso è comunque subordinata alla conoscenza (livello B2) di almeno una lingua dell'Unione Europea, o dell'inglese, oltre l'italiano, con modalità definite a livello di Regolamento didattico del Corso di studio, mentre per gli altri è richiesta la conoscenza della lingua italiana - (livello B2) certificato.

 

ARTICOLAZIONE DEL CdL

Il corso di studi è articolato in due anni e quattro semestri.La attività formativa del biennio si incentra sui quattro laboratori integrati di progettazione alla scala urbana, di progettazione integrata per il paesaggio, di progettazione territoriale strategica e di valutazione ambientale integrata. In relazione a tali laboratori sono anche fortemente finalizzate e coordinate le attività formative e di esercitazione dei corsi monodisciplinari. In tutti e quattro i laboratori viene perseguito l'obiettivo di una progettazione integrata degli spazi aperti e degli spazi costruiti, a scala di paesaggio urbano e territoriale per il primo anno; di carattere strategico a scala territoriale per i laboratori del secondo anno, con l'obiettivo di proporre un approccio innovativo agli strumenti di governo e di pianificazione del territorio. I laboratori didattici, sono articolati in modo da consentire di produrre elaborati adeguati alla analisi e rappresentazione del territorio e della città nei loro caratteri patrimoniali sia per le elaborazioni di sintesi che di progetto. Ciò con particolare attenzione alle sfide attuali per il governo del territorio e per il dominio della pianificazione e dell'urbanistica poste dalla crescente domanda di resilienza degli insediamenti, sia in termini ambientali che socio-economici.Il percorso formativo è completato dal tirocinio presso selezionate strutture pubbliche e private. La tesi di laurea deve avere un carattere di ricerca progettuale.

Insegnamenti

 

DOPPIO TITOLO (double degree)

Le istituzioni partecipanti rilasciano i due rispettivi titoli nazionali agli studenti coinvolti nel programma, a seguito di accordi bilaterali. 
I corsi di studio che rilasciano il doppio titolo sono corsi dell’Ateneo. Prevedono l’offerta di tutti gli insegnamenti necessari per conseguire il titolo e che, in base ad accordi bilaterali, richiedono il completamento del percorso formativo con un periodo di studio presso l’ateneo straniero, della stessa durata di quello previsto in ciascun Paese.

Doppio-Titolo di Laurea Magistrale in Pianificazione e Progettazione della Città e del Territorio (LM-48) dell’Università degli Studi di Firenze e del Master Urbanisme et Aménegement dell’Università Bordeaux Montaigne. 

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OBBLIGHI DI FREQUENZA E PROPEDEUTICITÀ

La frequenza è obbligatoria nei laboratori didattici almeno per il 75% delle lezioni. I laboratori didattici del primo anno di corso sono  propedeutici ai laboratori didattici del secondo anno di corso.

 

 

ESAMI DI PROFITTO

Durante tutto il percorso universitario le conoscenze apprese dallo studente verranno verificate attraverso esami di profitto scritti e orali.

 

PROVA FINALE DI LAUREA

Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano di studi (120 crediti meno quelli previsti per la prova finale).

La prova finale per il conseguimento del titolo consiste nella discussione, davanti a una commissione nominata dal Presidente del corso di studio, di un tema di ricerca originale nel campo della pianificazione e progettazione della città e del territorio concordato con un docente di una delle discipline del corso di laurea magistrale.

Alla prova finale, comprensiva della conoscenza della lingua straniera, vengono attribuiti 12 CFU. Le modalità di svolgimento della prova finale sono quelle indicate nel regolamento didattico di ateneo.

Nella valutazione della prova finale concorrono, oltre alla qualità dell'elaborato finale, i risultati ottenuti negli esami di profitto nonché il rispetto dei tempi previsti nel conseguimento del titolo. 

 

ACCESSO A STUDI SUCCESSIVI

Dottorato di Ricerca; Master di I e II livello.

 

OPINIONI ED ESPERIENZE

Leggi le opinioni dei nostri laureati e vedi le loro esperienze principali.

 

 
ultimo aggiornamento: 03-Set-2019
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